Tipi di contenuti OK per un piano editoriale

18 ottobre 2017 , In: Copywriting, Social network, Web marketing
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tipi contenuti piano editoriale

Siete alle prese con un piano editoriale e non sapete proprio da dove iniziare.
Non è difficile crearlo: basta gettare il cuore oltre l’ostacolo, pensare a contenuti di valore e saper ordinare le idee per pianificare.
Vediamo qui, prima di tutto, come farci venire in mente le idee. In un secondo momento vedremo come pianificarle.

Prendere spunto e non copiare

Se siete, con orrore, di fronte ad un documento Word vuoto e non sapete come raccapezzarvi… basta troviate 2 o 3 competitor. Siti/social di attività simile a quella di cui dovete scrivere, per capire che linea editoriale hanno adottato.
Se ci prendete gusto, potete

  • spaziare cercando attività simili lontane da voi, anche all’estero;
  • optare per una ricerca di verso attività non identiche, ma che operano in settori simili (ad esempio, se dovete scrivere di un’azienda che produce bulloni e non trovate molti competitor nel settore e nella vostra zona geografica, potete scegliere qualche azienda che produce altri componenti).

Ricordate anche di seguire copywriter, aziende, marketer, scrittori che vi piace leggere: iscrivetevi alla loro newsletter, frequentate i loro profili social, partecipate a loro webinar e corsi, leggeteli con passione per interiorizzare un modo di scrivere che vi piace.

 

Dove pubblicarli

Il mezzo su cui pubblicherete il vostro contenuto influenza il tipo di contenuto, la sua grandezza, il formato.
Inoltre, su canali diversi potete trovare target diversi e utenti con abitudini di lettura diversi (tanto per fare un esempio, sul sito si può creare un articolo approfondito, su Pinterest si può pubblicare l’infografica contenuta nell’articolo, sul profilo personale Facebook si può pubblicare la bella immagine di testata con un commento breve e personale, sulla pagina Facebook si può pubblicare un’immagine tecnica con un titolo + brve etesto provocatorio, eccetera.

 

Calendari e planner

Avere davanti un calendario di eventi e dei planner specifici sul content marketing vi può aiutare a mettere a fuoco temi ed occasioni sui quali scrivere.
A brevissimo, qui, appariranno alcune di queste informazioni, da scaricare.
Quindi… STAY TUNED  ed iscrivetevi alla newsletter, per non accorgervene troppo tardi e dire… «Ecco cosa mi sarebbe servito!».

 

Considerare il Buyer journey

Per determinare vari livelli di argomento da trattare, bisogna chiedersi cosa possiamo dire al potenziale lettore. Un utente che non conosce nulla di un argomento non ha le stesse esigenze e la stessa padronanza di un utente esperto di un settore.

Sui livelli di argomento ci si può interrogare pensando al buyer journey, cioè al viaggio dell’utente che arriva sul sito e che dovrebbe idealmente arrivare alla conversione.

Qualunque sia la conversione attesa sul vostro sito (contatto, acquisto…) è molto probabile che un utente non converta la prima volta che arriva sul vostro sito. È probabile che l’utente debba essere attirato dai vostri contenuti e istruito su ciò che scrivete e proponete (servizio o prodotto che sia), fino a convincerlo; fino alla conversione.
Durante questo processo, l’utente può raggiungere diversi gradi di desiderio di approfondimento: è importante che il potenziale cliente trovi sul nostro sito i contenuti più rilevanti per lui, sia che lui non conosca il suo bisogno e ciò che può essergli utile, sia che sia un utente esperto che ha bisogno di contenuti pro.

 

Tipi e formati di contenuti

Il tipo e formato di contenuto può essere di grande ispirazione, soprattutto se non si ha assolutamente idea di che contenuto preparare.
Mutuando questa suddivisione dalla teorizzazione dell’inbound marketing, possiamo considerare tre macroaree di contenuti.

 

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1. AWARNESS
L’utente ha un bisogno ma non sa definirlo e non conosce ancora il Brand o il prodotto/servizio).

Tipi di contenuti:

  • Report di analisi,
  • report di ricerca,
  • ebooks,
  • contenuti editoriali,
  • contenuti degli esperti,
  • whitepaper (documento ufficiale con linee guida),
  • contenuti educativi.

Formati di contenuti focalizzati sul problema che l’utente può avvertire:

  • Video,
  • articoli del blog,
  • pdf e slide,
  • free tools,
  • ebook
  • guide.

 

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2. CONSIDERATION

L’utente riesce a dare un nome al suo problema/opportunità e ora cerca una soluzione.

Tipi di contenuti:

  • Linee guida degli esperti,
  • interazioni dal vivo (corsi/live chat),
  • podcast,
  • webcast,
  • video,
  • tabelle comparative coi competitor.

Formati di contenuti focalizzati sul possibili soluzioni al problema dell’utente:

  • Webinar,
  • casi studio,
  • FAQ,
  • recensoni di terze parti,
  • whitepapers.

 

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3. DECISION

L’utente ha capito che strada vuole intraprendere e confronta le soluzioni per lui papabili. Tra cui, probabilmente, quella offerta dal vostro sito.

Tipi di contenuti:

  • Comparazione dei prodotti,
  • casi studio,
  • letteratura tecnica o no sui prodotti,
  • demo live e trial.

Formati di contenuti focalizzati sul problema che l’utente può avvertire:

  • Free trials,
  • report sui ROI,
  • demo dei prodotti,
  • meeting o colloquio diretto,
  • stime e quotazioni.

 

Ovviamente si tratta di semplificazioni: non vanno prese sul serio. Ma possono essere validi spunti per iniziare a radunare le idee.
Segnatele tutte in una lista.

In un secondo momento le pianificheremo, stabilendo priorità e tempi di pubblicazione.

 

Usi qualche altro trucco, per superare
il terrore della pagina bianca?
Me lo racconti?

 

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