Tipi di stampa: tipi di stampa artigianale

11 settembre 2016 , In: Tipografia
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Tipografia

In un laboratorio tipografico, di quelli coi caratteri mobili, oggi si possono trovare le tre macchine che hanno dato origine ai moderni tipi di stampa.

 

Tipi di stampa: flessografia, o flexo

Tipo di stampa flessografica

Crea un solco verso il basso durante la stampa, causato dalla pressione delle lettere sul foglio.

In basso c’è la forma di stampa, con il disegno in rilievo, su cui viene applicato l’inchiostro.
Sopra viene appoggiata la carta che il cilindro preme.

 


 

Tipi di stampa: la calcografia e il rotocalco

Tipo di stampa calcografica

Tra due rulli vengono pressati (dal basso verso l’alto) la lastra con il disegno incavato, che sopra cha l’inchiostro e il tutto viene premuto sulla carta, pressata sempre dal cilindro.

La carta viene pressata sopra la lastra e viene creato un rilievo sulla carta.

 

Tipo di stampa calcografica: la xilografia

Incisione diretta

La xilografia consiste nell’incisione di immagini – e a volte di brevi testi – su lastre di legno, tramite bulino e temperino. Le matrici così realizzate, successivamente inchiostrate e utilizzate per la realizzazione di più esemplari dello stesso soggetto, mediante la stampa con il torchio.

 

Tipo di stampa calcografica: la linoleografia

Incisione diretta

La linoleografia è l’incisione di una lastra di linoleum. n materiale morbido e semplice da incidere, creato amalgamando olio di lino, polvere di sughero e pece greca, poi messi a stendere su di un traliccio di juta. Il linoleum è liscio, senza venature e più tenero del legno.

 

Tipo di stampa calcografica: il bulino

Incisione diretta

In questa tecnica si incide la lastra con il bulino, uno strumento di acciaio affilato, creando un ricciolo.
Ai lati del solco si creano delle barbe, sottili lamine di metallo che dovranno essere asportate.

Tipo di stampa calcografica: la puntasecca

Incisione diretta

Con la puntasecca si incide direttamente la lastra con uno strumento di metallo molto appuntito, che può essere di vari tipi, con punte differenti.

 

Tipo di stampa calcografica: il punzone

Incisione diretta

Con il punzone si scolpisce direttamente la lastra, tramite un punzone (grosso chiodo) e un martello.
La lastra viene bacchettata. Più punti creati sulla lastra, più si creano delle zone d’ombra.

 

Tipo di stampa calcografica: il mezzotinto, o maniera nera

Incisione diretta

Con il mezzotinto si creano solchi e barbe (v. puntasecca) attraverso una mezzaluna, su una lastra di rame. I due strumenti principalmente usati per intagliare, con lame a mezzaluna, sono i brunitoi per i tratti fini e i raschietti per i tratti più grossi.

 

Tipo di stampa calcografica: l’acquaforte

Incisione indiretta

L’acquaforte è una delle prime tecniche d’incisione indiretta utilizzate nella storia.

La lastra viene sgrassata e smaltata. Viene poi verniciata con cera per acquaforte.
Successivamente viene annerita col nerofumo (questo renderà la cera meno aggredibile dagli acidi e il segno più visibile).
Infine, con una punta d’acciaio arrotondata viene inciso in superficie il disegno, in pratica asportando solo la cera.

 

Tipo di stampa calcografica: l’acquatinta

Incisione indiretta

L’acquatinta consiste nel seguire le procedure dell’acquaforte. Però la lastra viene trattata con del bitume caldo e polvere di quarzo, per creare una base granulosa. Questo prima che la lastra venga incerata
Al termine si avrà un effetto tipo acquerello.

 

Tipo di stampa calcografica: la vernice molle

Incisione indiretta

La tecnica della vernice molle in una variante particolare dell’acquaforte. Invece di ricoprire la lastra con una vernice normale, si stende su di essa, per mezzo di un pennello o di un rullo, un impasto composto di vernice e sego, in modo da renderla più tenera, a calore moderato. Sopra si applica un foglio sottile e il disegno viene fatto con una matita sul foglio.
L’impasto molle aderisce al foglio, dov’è stato effettuato il tratto. Togliendo il foglio, viene estratta la materia, che rimane adesa.
Questo metodo crea delle stampe dal tratto morbido, simile a quello di una matita o carboncino.

 

Tipo di stampa calcografica: il punteggiato

Incisione indiretta

Il punteggiato consiste nel svolgere tutte le pratiche dell’acquaforte. Dopo aver applicato la cera, si ottengono vari effetti asportandola con attrezzi come punzoni, bulini e soprattutto con rotelle e poi incidendola con l’acido. Le rotelle, essendo degli strumenti con varie punte, producono delle stampe dove il disegno e interamente cosparso di puntini (stipple), da cui deriva il termine punteggiato.

 


 

Tipi di stampa: la litografia

Tipo di stampa litografica

La matrice (pietra bavarese o zinco) non è né in rilievo, né presenta solchi. Questa lastra viene disegnata con una matita grassa e poi sottoposta a trattamenti con soluzioni di gomma arabica, acido e acqua. La parte disegnata (parte grassa) sarà in grado di trattenere l’inchiostro; la parte non disegnata, opportunamente bagnata, respingerà invece l’inchiostro.

La stampa si esegue con un apposito torchio. La litografia, come pure la xilografia si distingue dalle stampe calcografiche, oltre che per più sottili aspetti, per la mancanza sul foglio dell’impronta della matrice.

Questa è la madre delle moderne tecniche di stampa.

 


 

Tipi di stampa: la serigrafia

Tipo di stampa serigrafica

In questo caso la matrice è un telaio, su cui viene fissato un tessuto a trama aperta che sara’ poi impermeabilizzato, a seconda del disegno. Un foglio bucato in  corrispondenza del disegno.
In fase di stampa l’inchiostro spinto da una racla (una sorta di stecca di gomma) filtra attraverso le parti di tessuto non trattato depositandosi sulla superficie sottostante.

 


 

Si ringrazia Officina Typo di Modena per gli ottimi spunti. Frequenteremo di certo un corso presso di loro, molto presto.

Fonti:
Alcune informazioni anche da qui e qui.

Foto da qui: https://pixabay.com/it/il-poligono-esagono-l-angolare-1562743/https://it.wikipedia.org/wiki/File:Litografia_Bottonificio_Binda.jpg, di emarts emarts e di Marco Djallo

 

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