DNS… tipi di record questi sconosciuti

5 settembre 2017 , In: Siti internet
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record DNS in modo semplice

Comprato il dominio, viene attivato e vi trovate davanti al pannello di servizio fornito dal provider.
Il pannello DNS è un dedalo di sigle, che non si comprendono bene fin da subito. Vediamo come iniziare ad orientarci tra i tipi di record del DNS e a dare una funzione a ciascuna etichetta presente tra le opzioni. 

Ecco due parole, per districarci in maniera semplice tra i vari tipi di record DNS.

 

Tipo di record A (Address)

Permette di associare il nome del sito all’indirizzo IP.
Il nome host viene collegato ad un indirizzo ipv4 (di 32 bit), tipo xxx.xxx.xxx.xxx.
Quindi se si ha un dominio e si configura il record A, associando un indirizzo IP, il browser farà vedere il nome del dominio, anziché una serie di numeri.

 

Tipo di record AAAA

Lo standard vuole che si usi il record A, a 32 cifre; ma un giorno potrebbe esserci necessario utilizzare questo record, che collega l’indirizzo ad un indirizzo ipv6, di 128 bit.

 

Tipo di record CNAME (Canonical NAME)

Serve a direzionare un IP su un IP secondario.
Quando, in genere, ci sono più istanze web, tutte da risolvere con lo stesso nome, questo è il record DNS che fa per voi!

 

Tipo di record MX (Mail Exchange)

Serve a collegare un nome di dominio ai server di posta autorevoli, per quel dominio.
In alternativa, in certi casi, si può usare un record DNS chiamato SRV (service locator). È molto utile per i nuovi protocolli che possono, così, non usare il record MX, che è molto specifico.

 

Tipo di record PTR (PoinTeR)

È l’etichetta che contraddistingue la risoluzione DNS inversa: serve per far sì che il numero dell’indirizzo IP sia associato al nome di dominio, cioè il nome canonico del sito. Quello che, in pratica, fa sì che il sito xxx.xxx.xxx.xxx
Estremizzando, è l’inverso del record A.

 

Tipo di record NS (Name Server)

Delega una zona DNS ad essere gestita da un server DNS autorevole per quel nome di dominio.

 

Tipo di record SOA (State of Authority)

Sono i record che contengono informazioni sull’Autorità rispetto al dominio richiesto.

 

 

 

Alcuni usi dei record DNS: alcuni casi specifici

“www” e “non www” con Tophost

Dice che per far sì che un dominio sia raggiungibile sia con www che senza, basta andare nel pannello dei DNS e creare un record A, mettendo l’IP del dominio, in questo modo @.sito.it record A e il vostro ipv4 (create anche un record AAAA @.sito.it con l vostro ipv6).
Se il dominio è su Tophost trovate il numero dell’IP, alla voce “Vedi DNS originali”.
E… funziona.

Dominio da far puntare ad  un altro dominio?

Se avete il dominio registrato (es. a.it), ma volete che punti semplicemente ad un altro dominio (es. b.it), vi basta entrare nel pannello DNS di a.it e creare un nuovo record A, dove mettete l’IP di b.it.
Per scoprire l’IP di un dominio, o entrate nel pannello del provider e lo cercate lì, o fate un ping.
A volte, soprattutto se i due domini risiedono su server diversi è preferibile ricorrere ad un redirect con .htaccess; scrivendo Redirect 301 / http://b.it/.
Questa stringa dice che si vuole fare un reindirizzamento permanente (301) dal dominio dove risiede l’htaccess (/) al nuovo dominio (http://b.it/). Se non volete che venga considerato permanente, non mettete 301, ma 302.
Se non avete già un file .htaccess, create un file txt col contenuto precedentemente descritto e salvatelo come “htaccess.txt”. Un volta salvato, mettetelo nella root del sito e rinominatelo .htaccess

 

Scrivete sotto se c’è qualcosa che volete aggiungere o se usate i DNS per fare qualche magia? Grazie!

Alice

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