Google Scholar: ricerche per chi non vuole distrazioni

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Google Scholar

Google Scholar è uno strumento Google utile, che molti conoscono.
Oltre a cercare in Google libri, il sistema ricerca tra le citazioni e tra i pdf di pubblicazioni accreditate o illustri.

Il risultato è un motore di ricerca nel quale sono bandite le distrazioni, sono bandite anche le sponsorizzazioni, sono bandite le notizie di attualità e sono selezionate fonti autorevoli o presunte tali.

 

Differenze nelle SERP: Google Scholar e altri

Se effettuiamo una ricerca tramite Google.it, avremo un risultato del genere:

ricerca serp google

 

Ricercando la stessa keyword su Google Libri, otterremo questo:

ricerca serp google libri

 

Con Google Scholar, invece, ci troveremo davanti questo:

ricerca serp google scholar

 

Cosa ci mostra Google Scholar?

No attualità, no immagini, no annunci sponsorizzati: un ambiente che permette diverse funzioni, tra le quali:

  • citare attraverso noti software per le citazioni;
  • creare alert (avviso) su una determinata keyword;
  • trovare articoli correlati
  • salvare il contenuto;
  • filtrare e ordinare per data e per lingua.

Molto utile per chi deve effettuare una ricerca su testi editi.
Lo strumento ha buon potenziale e può essere sviluppato.
Ovviamente ha dei limiti, che si scontrano con questioni storiche e culturali.

La produzione culturale, oggi, non passa più attraverso la stampa tradizionale; non solo, per lo meno.
C’è chi utilizza il web come mezzo di espressione e comunicazione e tra questi, c’è chi lo usa per creare risorse valide, per pubblicare studi e testi.

Rendere autorevoli certi studi, certi testi, certe fonti, significa arricchire anche Google Libri e Google Scholar, che ad oggi sono contenitori con qualche contenuto, ma ben lontani da essere strumenti proiettati al futuro. Certo, la sfida è tutt’altro che semplice: informazioni e sapere ora vengono veicolati tramite modalità del tutto differenti, rispetto a 30 anni fa.
Stiamo – è il caso di dirlo – riscrivendo la storia.

 

Per i publisher: come apparire su Google Scholar?

Google dichiara che ad oggi (settembre 2016) collabora con istituti d’istruzione per pubblicare in questa sezione, per pubblicare testi, scritti e abstract di discipline di vario genere.

In particolare, ad oggi, Google Scholar indicizza pagine html e pagine pdf di massimo 5 MB (con testo, ricercabile da Adobe Acrobat), che siano pubblicazioni, tesi… Non articoli di giornale, non libri.

Google Scholar permette che i risultati che mostra siano cliccabili. Per essere inclusi, il sito web deve dare sia il testo completo degli articoli o un estratto degli autori-scritto completi, liberamente disponibile e facile da vedere, quando gli utenti fanno clic su URL nei risultati di ricerca di Google.

Inoltre ci sono delle vere e proprie linee guida per l’indicizzazione.

 


Fonti:

Immagine di Jazmin Quaynor

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