Aggiornamento algoritmo Google: Possum – le novità

17 ottobre 2016 , In: Posizionamento sui motori di ricerca
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Aggiornamento dell'algoritmo Google POssum

Il mese scorso è stato aggiornato l’algoritmo di Google.
Questa volta l’aggiornamento di chiama Possum.

 

Cosa è successo con l’aggiornamento dell’algoritmo Google Possum?

Alcuni dei trend che si immaginava volesse perseguire Google, sono di fatto cambiati.

 

Ci sono sedi verificate su Google Maps che vengono raggruppate

In pratica se si hanno due studi, che affacciano sulla stessa strada, vengono raggruppati; o due sedi aziendali molto vicine. Questo, per fornire risultati non duplicati e più pertinenti.
Anche due attività che hanno lo stesso sito internet, lo stesso numero di telefono o lo stesso nome, da ora, possono essere passibili e venire raggruppate.

Chi cerca otteneva risultati base a dove cercava. Ora i risultati cambiano più di frequente.

I risultati non cambiano solo in base al paese o la città da cui si cerca, ma anche se ci si sposta da una parte all’altra della città. Questo, per permettere agli utenti di trovare risultati sempre più vicini, dato che queste ricerche vengono sempre più effettuate in mobilità.

Essere ben posizionati nella ricerca organica non significa esser meglio posizionati in Google Local.

Già era importante prestare attenzione alle recensioni e ai link in ingresso al profilo Google Local. Ora lo è di più.

Allo stesso modo, fino al mese scorso era improbabile essere visibili in una città diversa da quella in cui si operava.

La faceva da padrona la geolocalizzazione, anche a prescindere dalla popolarità di un sito o dai contenuti. Per lo meno per quanto riguardava le primissime pagine del motore.
Adesso è differente. Se si cerca, ad esempio, unopsicoterapeuta a Modena, si vedranno sempre più facilmente psicoterapeuti anche della provincia e non solo di Modena città.

I risultati sono più precisi, di nuovo. Le variazioni contano di nuovo.

Da quel che ricordo, diversi anni fa, ottimizzavo i siti tenendo conto delle varianti. E così era essenziale dare molto rilievo a tutte le varianti di “Case Bologna”, come “Case a Bologna”, “Case di Bologna”, eccetera.
Allora, lo facevo creando pagine aggiuntive ad hoc, per ciascuna parola chiave (si parla di molti anni fa).
Ora e da qualche anno Google considerava molto si meno questo tipo di varianti.
L’impostante era non dimenticare di usare anche le varianti, ma si trattava di fornire il contenuto più completo e più interessante (ad esempio link in ingresso) per la parola chiave principale (“Case Bologna”).

Ora, a mio avviso non cambia molto. Si tratta sempre di avere una risorsa, ottimizzata per la parola chiave di punta. Si tratterà solo di prestare molta più attenzione alle varianti all’interno del testo e nei link in ingresso e negli alt, nei title, nei nomi delle immagini e degli allegati, eccetera.

 

Poi, io vedo sempre meno di frequente il “forse cercavi…” di Google. Quando si sbaglia a digitare, il correttore subentra a correggerci sempre meno di frequente.

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