Formati di documenti per la stampa

3 febbraio 2017 , In: Grafica, Tipografia
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formati di stampa

Un promemoria veloce, sorpattutto, per me riguardo ai formati di stampa.

I formati di documenti per la stampa che utilizzo dipendono anche dal fornitore e da ciò che offre. E dal tipo di prodotto, che puà essere prodotto in modo più o meno artigianale.

 

Formati di stampa

In linea di massima, i formati che utilizzo di più, però, sono:

  • 70X100: sono manifesti da affissione outdoor. Quelli per cui bisogna chiedere l’autorizzazione all’ufficio affissioni.
    In questo caso, coi margini, il mio documento avrà formato 70,6×100,6 cm.
  • A3: 29,7×42 cm per piccole locandine. Solitamente vengono affisse, col permesso dei negozianti, alle vetrine o vicino al bancone di un’attività commerciale. Oppure affisse nelle bacheche di Ospedali, Università…
    In questo caso, coi margini, il mio documento avrà formato 30,3×42,6 cm.
  • A5: 14,8×21 cm per flyer rettangolari. Una forma piuttosto standard. Capiente, per chi ha molto testo da disporre sul volantino.
    In questo caso, coi margini, il mio documento avrà formato 15,4×21,6 cm.
    Questi vengono distribuiti lasciandoli in diversi luoghi, previa autorizzazione del luogo in cui si lasciano (chiedendo al barista, se si è in un bar e così via).
    C’è chi li distribuisce a mano; per fare questo (volantinaggio) c’è bisogno di una speciale autorizzazione. Per informazioni contattare gli uffici del Comune nel quale s’intende effettuare volantinaggio.
  • Biglietti da visita. Qui dipende molto dalle esigenze. A me, però, piace usare o formati anomali e biglietti da visita artigianali, o usare il biglietto da visita singolo, stampato fornte retro, con un elemento in rilievo o con lucidatura UV su un elemento grafico.

Ecco tutti i formati di stampa.

 

Formati di stampa speciali

Esistono, poi, formati speciali di stampa che ho usato per progetti specifici e che mi sento di consigliare.

Fino ad oggi ho trovato utile la stampa di adesivi (anche come sostituto del biglietto da visita), i pieghevoli 6 facciate (utili soprattutto per la presentazione di nuovi servizi o prodotti), la stampa su nastro adesivo (se si trata di attività che si ritrovano spesso a consegnare pacchi).

Infine, credo sia molto importante abbandonare i soliti schemi. E prima di tutto pensare alla nostra attività.
Niente di speciale. Però, se siamo una libreria, il nostro biglietto da visita può essere stampato su un segnalibro.
Se siamo un ristorante, possiamo usare le tovagliette e le busta porta posate. Oppure le caramelle personalizzate a fine pasto. O un prodotto artigianale, anche molto piccolo, personalizzato.
Se sei un birrificio, pensa a boccali personalizzati da regalare al raggiungimento di una quota di casse acquistate.
Se sei una piscina, al primo abbonamento acquistato nell’anno solare, regala uno zainetto da scarpe, una cuffia o qualcosa di simile.

Insomma, nessuna di queste è un’invenzione incredibilmente innovativa, però sono esempi di come non sempre dobbiamo ricorrere ai formati di stampa più tradizionali. E nons empre alla carta. Bisogna capire quale prodotto è il più vicino alle nostre esigenze, in quel momento. Ma non sposarlo religiosamento.

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