Diritto d’autore: le opere derivate

22 giugno 2017 , In: Fotografia, Grafica
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Opera derivata

Cos’è un’opera derivata?
Come lo tratta il diritto d’autore, in Italia?

Io non sono un giurista, non o formazione giuridica, per cui queste sono solo letture che ho fatto e opinioni perosnali. Meglio chiedere ad un esperto.

Cos’è un’opera

La questione non é banale. Il diritto d’autore é affascinante.

Creando qualcosa che ha valore artistico, si creano automaticamente i diritti attorno a quella cosa, che viene poi chiamato opera.

 

Il caso: opera derivata?

Mettiamo il caso che io voglia partecipare ad un concorso fotografico, con una foto modificata (con fotomontaggio ed effetti) in cui appare una scultura.
Non è successo a me, ma ad un amico, con cui abbiamo discusso della questione. Molto intrigante.

Come ti comporti se anche tu ti trovassi nella stessa situazione?

Nel caso in cui tu abbia scattato entrambe le fotografie, può forse valere la questione delle opere derivate: https://it.m.wikipedia.org/wiki/Aiuto:Copyright_immagini/Opera_derivata

 

Qui dice che la nuova opera, derivata da un’altra opera d’arte, deve avere una sufficiente quantità di creatività aggiunta dal nuovo autore per essere considerata opera d’arte derivata. E fa esempi utili. https://commons.m.wikimedia.org/wiki/Commons:Derivative_works

Mentre, se hai preso la foto della scultura da qualche parte, bisogna aggiungere al discorso fatto sopra una verifica sull’uso che puoi fare di quella foto. É – in genere – indicato dall’aurore di quella foto. O puoi richiederlo all’autore di quella foto.

Tornando a noi… É tutto deliziosamente interpretabile.

Che io sappia non si può usare la foto di un’opera d’arte senza il permesso di chi detiene i diritti di quell’opera (ad esempio, se volessi porre la foto della statua sulla copertina di un libro).

Però qui interviene un’altra questione. Se hai “aggiunto sufficiente creatività”, hai creato un’opera derivata.
Dov’é il metro? Si misura a chili, o in litri?

 

L’autore della scultura è morto. Da meno di 70 anni.

  • Dopo 70 anni dalla morte dell’autore cessano i diritti patrimoniali sull’opera. Ma permangono i diritti morali: https://www.google.it/amp/s/www.laleggepertutti.it/127848_quando-scade-il-diritto-dautore/amp
  • E ancora: http://brunosaetta.it/diritto-autore/diritto-dautore.html

Mettiamo il caso, com è accaduto al mio amico, che il nostro autore (della statua) sia venuto a mancare 5 anni fa.
A questo punto che si fa?

Beh, io credo che a questo punto si possa partecipare al concorso, indicando chiaramente nome dello scultore e nome dell’opera.
Però sarebbe bene anche scrivere a chi detiene i diritti dell’opera, ora.
In questo caso significa scovare gli eredi del diritto “Il diritto di pubblicare le opere inedite spetta agli eredi dell’autore o ai legatari delle opere stesse, salvo che l’autore abbia espressamente vietata la pubblicazione o l’abbia affidata ad altri” (art. 24.1 L. 633/41).
Scrivere loro è importante, non tanto per chiedere loro il permesso. Più che altro per notificare l’oro l’uso che si sta facendo dell’immagine dell’opera.

L’onestà intellettuale prima di tutto.
Non si tratta né di non fare per paura, né di temere chissà quale provvedimento.
Parliamo (o in questo caso, scriviamo) con le persone.

Interessante il contributo di chiunque vorrà intervenire nei commenti qui sotto.

 

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